Chips di lenticchie con maionese vegana alla curcuma abbinato a Lugana DOC — Radici e Bicchiere
Vegano

Aperitivo vista lago

Chips preparate con farina e paprika affumicata, panate e cotte in friggitrice ad aria fino a raggiungere una croccantezza che richiama le chips di patata. Il colore è dorato naturale della lenticchia, intenso e caldo. La maionese vegana alla curcuma non è contorno generico: è il respiro dolce e cremoso che contrappesa la salinità spigolosa del vino. Realizzata con latte di soia, olio di semi di girasole e curcuma, introduce una nota speziata e una dolcezza di fondo che bilancia perfettamente la struttura intensa del Lugana.

Insieme, chips e maionese costruiscono un piatto che non chiede scusa alla presenza del vino — anzi, lo affronta.

Lugana DOC: il bianco sapido del Garda

Il Lugana è uno dei bianchi più singolari dell’Italia settentrionale, e spesso viene sottovalutato da chi lo incontra per caso. Prodotto nella zona del Garda, nella provincia di Brescia, affonda le radici nella Turbiana, vitigno autoctono coltivato qui da secoli.

Il Lugana DOC è paglierino cristallino, trasparente quasi innaturalmente. Al naso, emergono subito note erbacee e minerali — citronella, note di idrocarburo delicate, aromaticità floreale. Non è un vino che urla, ma che sussurra con insistenza.

La bocca è il grande colpo di scena: la sapidità è marcatissima, quasi marino, come se il terroir lacustre (il Garda è a pochi passi dai vigneti) trasferisse salinità e mineralità direttamente al vino. Non è dolce, non è neppure ricco di aromaticità secondaria — è puro, strutturato, persistente. È un bianco che richiede rispetto e, soprattutto, il piatto giusto.

Perché funziona l’abbinamento: il contrasto dolce-sapido

Questo abbinamento non è una concordanza — è una contrapposizione deliberata e ben costruita.

Il Lugana esprime tutta la sua sapidità marine minerale contro la dolcezza sottile della maionese vegana e la pastosità della curcuma. Le chips di lenticchie, che sarebbero state troppo neutre per reggere da sole, qui fungono da ponte strutturale: offrono corpo, croccantezza e consistenza che permettono al vino di esprimersi pienamente.

Ad ogni sorso di Lugana, la maionese e la curcuma smussano gli angoli più acuti della salinità. Ad ogni boccata di chips, il vino ripulisce il palato e prepara lo spazio per il sorso successivo. È un dialogo, non una conquista unilaterale.

Turbiana: il guardiano dimenticato del Garda

La Turbiana è uno di quei vitigni autoctoni italiani che meriterebbero molto più riconoscimento. Coltivato sulla sponda bresciana del Garda da almeno tre secoli, è un vitigno profondamente legato al territorio — al suo terroir lacustre, alla mineralità del suolo, alle nebbie che salgono dalla superficie dell’acqua.

In versione Lugana DOC, la Turbiana esprime tutto ciò: mineralità pura, salinità che non è prodotta da tecniche di cantina ma emerge dal terreno stesso. Quasi nessuno, fuori da questa zona, conosce il nome della Turbiana. Eppure è uno dei bianchi più singolari e caratterizzati d’Italia.

Assaggiare un Lugana è un atto di riscoperta — di un vitigno, di un territorio, di una tradizione che il mercato ha dimenticato.

In conclusione

Chips di lenticchie e Lugana: un abbinamento insolito, contemporaneo, radicato. Segui @radiciebicchiere su Instagram per scoprire altri abbinamenti che sfidano il gusto convenzionale.

Buona scoperta. 🍷

🍷 Il Vino

Vista

Giallo Paglierino, scorrevole e cristallino

Naso

Intenso, erbaceo, floreale con note di frutta secca ed una spiccata mineralità oltre ad una piacevole presenza di idrocarburo.

Bocca

Intenso, equilibrato, fresco e saporito di corpo pieno.

Conclusioni

Bianco con una struttura elevata in grado di reggere il confronto con piatti non banali (es. pesce di lago, carni bianche e formaggi di media stagionatura).